Max Mandel è nato a Milano il 3 ottobre 1959.

Fotografo e ricercatore iconografico, nel corso della sua attività ha compiuto ripetuti viaggi in Europa, Asia, America, pubblicando le sue fotografie presso case editrici italiane ed estere.

Specializzato in fotografie di ambito archeologico, nel 1988 ha iniziato la collaborazione con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, nelle campagne di scavo e di restauro (Giordania, Siria, Egitto).

Interessato alla divulgazione della storia della fotografia, si occupa con particolare riguardo della nascita e sviluppo della fotografia nel XIX secolo.

  Alle fotografie archeologiche, di architettura e di reportage affianca quelle di carattere artistico.

Tra le esposizioni: 1986: Museo d'arte moderna, Konya (Turchia). 1987, 1990, 1994: Il Torchio di Porta Romana, Milano. 1989: Le Ali Blu, Reggio Emilia. Albergo dei Cavalieri, Milano.  1993: Accademia Dino Scalabrino, Montecatini. 1993: Villa Pasole, Feltre. 1996: Consolato Generale degli Stati Uniti d'America, Milano. 2001, Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco, Milano. Rocca Brivio, Casalpusterlengo. 2003: Centro di Cultura Italo-Arabo, Torino. 2004: Zoom International Photographic Exibition, Tokio. 2005: Museo Nazionale di Fotografia, Brescia. 2006: "Zoom on China", Sala Piamarta, Brescia. Circolo Fotografico, Pieve di Ledro. Associazione Culturale Sator, Milano. "Al Cantone della Musica", Bellusco. 2007: Palazzo Cusano, Cusano Milanino. Caffè Letterario Assenzio, Rimini. Casa del Custode delle Acque, Vaprio d'Adda. La scarpetta di Venere, Verona. Università Selgiuchide, Konya. 2008: Museo di Mevlana, Konya. Sala del Podestà, Rimini. Ambasciata d'Italia, Kabul. 2009: Beninenoteca, Bresso. Biblioteca Comunale, Villa d'Adda. 2010: "Al Cantone della Musica", Bellusco.

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